Tutte le immersioni della tua vita in un archivio solo, anche se hai cambiato tre computer. Unite senza doppioni, analizzate, e con tutti i dati che la legge 70/2026 chiede al libretto — pronti in PDF. Gratis, senza account, e niente esce dal tuo dispositivo.
Porti un computer al polso e un secondo di riserva. Ne hai cambiato uno negli anni. Scarichi sia dall'app del costruttore sia dal computer. In tutti e tre i casi lo stesso tuffo finisce in due file diversi, e nessuno dei due è completo. Un logbook che ti fa scegliere quale importare ti fa buttare via metà di quello che hai.
Nessuna delle due righe sparisce, e nessun dato resta indietro.
Due computer non segnano mai la stessa ora. Lo scarto viene dedotto dall'insieme delle tue immersioni, e la conferma si fa sull'impronta del profilo — non sulla data.
Fra un profilo più fitto e uno che sa anche di decompressione vince il secondo — e il primo resta lì, perché è su quello che velocità e assetto si misurano bene.
Ogni immersione elenca le fonti che l'hanno costruita. Se un dato manca, sai quale computer non lo scriveva — invece di chiederti se l'ha perso il programma.
Dal 10 maggio 2026 la legge italiana — legge 7 maggio 2026, n. 70, art. 12, comma 8 — chiede a chi si immerge un libretto delle immersioni con tredici dati precisi. E dice una cosa che cambia tutto: può essere digitale. Non «tollerato in digitale»: è scritto nel testo.
MyDiveLog li tiene tutti e tredici, firma della guida compresa.
Col dito, sul telefono che hai in barca. Il segno resta attaccato a quell'immersione, con nome e data, e si ristampa nitido su carta: è salvato come tratto, non come fotografia.
La profondità programmata non diventa mai quella raggiunta, e nessun campo si riempie da solo. Su un documento che qualcuno controfirma, un dato inventato è peggio di un dato mancante.
Un libretto serve nel momento in cui qualcuno lo chiede. Ogni immersione esce in PDF con le tredici lettere in chiaro, dal Mac e anche dall'iPhone: lo mandi lì, in barca, cinque minuti dopo esser risalito.
Un'immersione fra amici non ha un centro né una guida, e non per questo è irregolare. Nessun campo rosso, nessun avviso: l'app tiene i dati, non fa la maestra.
Questa non è una consulenza legale e l'applicazione non si dichiara «conforme»: contiene i campi previsti dalla norma, e la conformità è di chi compila il libretto. Il comma 8 sta nell'articolo che disciplina i centri di immersione, e se l'obbligo valga anche per chi si immerge per conto proprio il testo non lo chiarisce.
Un logbook per chi vuole capire cosa gli dicono i propri dati, non solo conservarli.
UDDF, Shearwater (XML e archivio nativo), Scubapro LogTRAK, Garmin FIT, Subsurface, CSV. Il formato si riconosce dal contenuto, non dall'estensione.
Shearwater e Scubapro/Uwatec, con segnalibro: al secondo collegamento scarica solo le immersioni nuove, non tutta la memoria.
Bühlmann ZH-L16C con gradient factor, sedici compartimenti, esposizione all'ossigeno per giornata, oscillazione d'assetto e velocità di risalita — con l'affidabilità di ogni numero dichiarata.
Gas e decompressione: multi-livello, cambi automatici alla MOD, CCR con setpoint e diluente, bailout e contingenze. Il consumo lo prende dalle tue immersioni, non da un manuale.
Statistiche, tendenze e suggerimenti con la prova numerica sotto: quante risalite fuori limite, quante soste di sicurezza saltate, quanto costano le ripetitive.
Una pagina per immersione, con i tredici campi di legge, il profilo disegnato e la firma della guida. Esce un file vero, che dal telefono mandi a chi te lo chiede — un centro, un istruttore, un'assicurazione — senza passare da casa.
L'app del Mac controlla se c'è una versione nuova e te lo dice. Scaricarla e installarla lo decidi tu: ogni aggiornamento è firmato, e senza firma valida non si installa niente.
Backup completo in JSON, esportazione UDDF, CSV e KML, stampa del logbook e del piano. L'archivio locale è un file SQLite che puoi aprire con qualunque strumento.
Sono schermate vere, prese dall'applicazione con un archivio di prova: non ci sono ritocchi e non c'è niente che il programma non faccia davvero.
Chi usa più di un dispositivo può tenere l'archivio allineato. Si entra con un account Apple o Google e l'app crea un database tutto tuo: non c'è niente da configurare, e le immersioni viaggiano direttamente fra l'applicazione e quel database.
L'accesso non è obbligatorio, e la sincronizzazione non è automatica. Il logbook si apre, importa e analizza senza aver mai visto un account, perché l'archivio è sul dispositivo. E niente parte finché non premi Sincronizza: un logbook si consulta anche in barca, dove la rete non c'è.
Ogni persona ha un database separato dagli altri — non una riga in una tabella comune. Il servizio che consegna le chiavi non conserva nessun elenco di iscritti e non vede passare le immersioni: dice chi sei e ti dà una chiave che vale due ore. Puoi cancellare il tuo account dall'app, e con lui il database. Dettagli in Privacy.
MyDiveLog è software libero sotto licenza MIT: il codice si legge, si copia e si modifica. Non costa niente, non ha abbonamenti, non ha pubblicità e non raccoglie statistiche d'uso.
Il pacchetto macOS è nelle release: è firmato Developer ID e notarizzato da Apple, quindi si apre con un doppio clic. Serve un Mac Apple Silicon.
La versione iPhone gira, ed è stata inviata all'App Store: nell'attesa si compila dal sorgente, e le istruzioni stanno nel repository.
Ci sono, si scaricano, e non le ha mai provate nessuno. Qui non c'è un PC e non c'è un telefono Android: il motore di calcolo è lo stesso che gira su Mac e iPhone, con millequattrocento controlli automatici dietro, ma il giro completo su quelle due piattaforme non l'ha fatto una persona vera. Se le usi, sei tu la prima.
Cosa cambia rispetto al Mac. Su Windows si legge da file e si scarica via Bluetooth dai due computer subacquei provati sul campo — Shearwater e Scubapro/Uwatec — ma non dagli altri del catalogo. Su Android c'è tutto il catalogo, e in più l'accesso con Google e con Apple non funziona: il logbook resta sul telefono, senza account. Su nessuna delle due c'è l'aggiornamento automatico: quando esce una versione nuova la si riscarica da qui.
Windows dirà che il programma è sconosciuto, e ha ragione: firmarlo costa un certificato annuale che un progetto gratuito non compra. Si apre da «Ulteriori informazioni» → «Esegui comunque». Android chiederà il permesso di installare da questa origine: è la stessa domanda che fa per qualunque applicazione fuori dal Play Store.
Nessuno dei due è firmato da un'autorità, quindi il file non dice da dove viene. Quello che lo dice è la sua impronta SHA-256, pubblicata accanto al pacchetto nella pagina delle release: se combacia con quella del file che hai scaricato, è il nostro.
MyDiveLog non è un computer subacqueo e non va usato per prendere decisioni in acqua. I calcoli di decompressione, i piani e le analisi servono a studiare le immersioni fatte e a preparare quelle da fare: non sostituiscono il tuo computer, il tuo addestramento e il tuo giudizio. L'immersione subacquea comporta rischi, anche mortali.
Gratis, senza account e senza abbonamento. Scarichi, trascini dentro i file che hai già, e in un minuto tutto il tuo storico è in un elenco solo.
MyDiveLog è un progetto open source e gratuito. Se ti piace e vuoi contribuire alla sua sopravvivenza, puoi farlo qui.
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