MyDiveLog

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Le domande vere, non quelle che ci saremmo inventati

Ogni domanda qui sotto l’ha fatta qualcuno, o è nata da un difetto che qualcuno ha trovato usando l’applicazione. Se la tua non c’è, scrivicela: finisce qui la volta dopo.

Prima di scaricare

Il pacchetto Mac non si apre: «l’applicazione non può essere aperta».

Quasi sempre è un Mac Intel. MyDiveLog è compilato solo per Apple Silicon: il pacchetto si installa lo stesso, e poi l’applicazione non parte. Serve un Mac con processore Apple e macOS 12 o più recente. Non c’è una versione per Mac Intel, e non è previsto che ci sia.

Windows dice che non vi conosce.

«Ulteriori informazioni» → «Esegui comunque». Il file è firmato, ma non abbastanza a lungo perché Windows si sia fatto un’idea di chi siamo: succede a chiunque non paghi una certificazione EV. L’impronta SHA-256 pubblicata accanto al pacchetto dice se il file che hai è il nostro.

Android chiede il permesso di installare da questa origine.

È la stessa domanda che fa per qualunque applicazione presa fuori dal Play Store. L’APK non garantisce da chi viene: lo garantisce l’impronta SHA-256 nelle note della release.

Il pacchetto Linux non si installa: manca libwebkit2gtk-4.1-0.

Il .deb vuole WebKitGTK 4.1, che c’è da Ubuntu 24.04 e da Debian 13 in su. Su una distribuzione più vecchia esiste solo la 4.0 e questo pacchetto non entra: non è un difetto del pacchetto, è che quella libreria lì non c’è. Su Ubuntu 22.04, per ora, non c’è una strada.

Sono su Arch o Manjaro: il .deb non si installa.

Non c’è dpkg, ma il pacchetto si impacchetta per pacman con quattro comandi — niente da ricompilare, il binario è lo stesso:
sudo pacman -S --needed base-devel
mkdir mydivelog && cd mydivelog
curl -LO https://raw.githubusercontent.com/matteoferrando/MyDiveLog/main/linux/PKGBUILD
makepkg -si
makepkg si ferma se l’impronta del file non è quella dichiarata. Provato su Manjaro.

Su Mac si può installare con Homebrew?

Sì, da un tap nostro:
brew tap matteoferrando/mydivelog
brew install --cask mydivelog

Il computer subacqueo

Premo «Cerca il computer» e non trova niente.

Nove volte su dieci è il permesso Bluetooth. È la prima cosa che ha bloccato il primo utente esterno di questa applicazione, e l’errore non era chiaro: ora l’app dice dove si concede. Su macOS: Impostazioni di Sistema → Privacy e sicurezza → Bluetooth. Su iPhone: Impostazioni → MyDiveLog → Bluetooth. Poi conta che il computer sia acceso e in modalità collegamento: molti si fanno trovare solo per qualche minuto dopo che glielo si chiede.

Il mio computer non è nell’elenco.

Dal telefono si raggiunge solo il Bluetooth LE: la porta seriale e l’USB su un telefono non esistono, e il Bluetooth classico è riservato al sistema. Dei 356 modelli che libdivecomputer descrive, quelli raggiungibili via BLE sono circa un centinaio, ed è quello l’elenco. Se il tuo computer scrive un file — UDDF, Shearwater, Subsurface, LogTRAK, Garmin FIT, CSV — puoi importarlo lo stesso, e la strada è altrettanto buona.

Ho scaricato due volte: si duplicano?

No. Dal secondo collegamento in poi prende solo le immersioni nuove, e quelle già presenti vengono arricchite invece che duplicate. Vale anche se la stessa immersione arriva da due strade diverse — dal computer via Bluetooth e da un file esportato.

Due computer segnano ore diverse. Le immersioni si sdoppiano?

No: lo scarto fra i due orologi viene dedotto dall’insieme delle tue immersioni, e la conferma si fa sull’impronta del profilo, non sulla data. Ogni immersione elenca le fonti da cui è stata costruita, così se un dato manca sai quale computer non lo scriveva.

I tuoi dati

Dove sono le mie immersioni?

Sul tuo dispositivo, in un file SQLite che puoi aprire con qualunque strumento. Su Mac sta in ~/Library/Application Support/it.ferrando.mydivelog. Non c’è nessuna copia nostra: se non fai l’accesso e non premi Sincronizza, dal dispositivo non esce niente.

Come faccio un backup?

Impostazioni → Backup completo in JSON. È l’unico che rimette tutto com’era, attrezzatura e brevetti compresi. Le esportazioni UDDF, CSV e KML servono a portare le immersioni altrove, non a ricostruire l’archivio.

Serve un account?

No. Il logbook si apre, importa e analizza senza aver mai visto un account. L’accesso — con Apple o Google — serve a una cosa sola: tenere allineato l’archivio fra più dispositivi. E anche allora la sincronizzazione parte quando la premi tu.

Voglio andarmene: mi porto via tutto?

Backup JSON, esportazione UDDF, CSV e KML, stampa del logbook. E l’archivio è un file SQLite: nel caso peggiore lo apri con qualunque programma e ti prendi le tabelle a mano.

I numeri

I calcoli non tornano con quelli del mio computer.

Normale, ed è giusto guardarli con sospetto. Ogni computer subacqueo usa la propria implementazione, e i parametri di conservatorismo raramente coincidono. MyDiveLog usa Bühlmann ZH-L16C con gradient factor, e sotto ogni numero dichiara quanto è affidabile e su quante immersioni poggia.

Il piano VPM-B è più corto di quello di V-Planner.

Sì, dal 5 al 10 per cento, ed è scritto anche dentro l’applicazione. Non è una taratura: è una differenza che non abbiamo ancora spiegato, e finché non la spieghiamo resta dichiarata invece che nascosta.

Posso usarlo per decidere in acqua?

No. MyDiveLog non è un computer subacqueo. I calcoli servono a studiare le immersioni fatte e a preparare quelle da fare: non sostituiscono il tuo computer, il tuo addestramento e il tuo giudizio. L’immersione subacquea comporta rischi, anche mortali.

Il libretto e la legge

Come tiro fuori il libretto in PDF?

Apri l’immersione e premi Stampa questa immersione: esce una pagina con le tredici voci che la legge chiede, il profilo disegnato e la firma della guida. Si fa anche dal telefono, e il file lo mandi a chi te lo chiede senza passare da casa.

L’applicazione è «a norma di legge»?

Contiene i campi che la norma elenca. La conformità però è di chi compila il libretto, non di un programma — e la legge lascia aperta più di una domanda. La pagina sul libretto le scrive tutte, comprese quelle senza risposta.

Aggiornamenti e segnalazioni

Come si aggiorna?

Mac e Windows ti avvisano da soli quando esce una versione nuova; scaricarla e installarla lo decidi tu, e ogni aggiornamento è firmato. Android e Linux no: il file si riprende da qui. Chi l’ha presa dall’App Store o dal Mac App Store la riceve da Apple come tutte le altre.

Ho trovato qualcosa che non va.

Scrivilo qui: bastano due righe. Il primo utente esterno di questa applicazione ha trovato un difetto vero premendo un pulsante, e quel difetto non era raggiungibile da nessuna prova automatica. Le segnalazioni sono il modo in cui questo progetto migliora.

Non hai trovato quello che cercavi? Scrivilo — bastano due righe.